Pubblicato da Claudio Condolf il 30/11/2016

L’Austria campione d’Europa in fatto di mobilità elettrica.

Nei primi dieci mese del 2016 in Austria sono stati venduti oltre tre mila veicoli elettrici il che rappresenta un incremento del 140% rispetto al periodi precedente. La Svizzera per contro ha registrato una contrazione del 18%. Sarebbe andata anche peggio se non ci fosse stato il boom ti Tesla. Per non parlare della Norvegia dove ormai il parco auto a emissioni zero rappresenta il 15% del totale. In Austria è solo del 1.2% ma è comunque tre volte di più della media europea. La Norvegia ha come obiettivo di bloccare l’importazione di veicoli a benzina o diesel dal 2025 e con questi ritmi sarà probabile che sia possibile. Nei paesi dove ci sono tanti veicoli elettrici ci sono delle politiche che lo rendono possibile. In Norvegia gli incentivi sono enormi, in Austria vengono corrisposti 4000€ per ogni automobile acquistata. Poi ci sono altre forme di incentivo come il parcheggio gratuito, la tassa di circolazione gratuita, l’accesso ad alcune zone della città, una sovvenzione per l’installazione di un impianto di ricarica domestico, la corrente a costo agevolato. Inoltre l’accettazione della mobilità elettrica è maggiore. Il numero di veicoli circolanti è alto e quindi chi ne possiede uno non viene visto come un marziano. Le sovvenzioni però non si limitano al privato ma anche a chi vuole investire nel settore. La rete di ricarica è fondamentale e in Austria la costruzione di una colonnina pubblica viene finanziata con un contributo di 10’000€. Infatti il numero di colonnine presenti è altissimo.